La notizia è di ieri, 26 aprile: Dongo, palloncini pieni di sterco contro i neofascisti (VIDEO). Ilaria Salis: “Colpa anche del governo”. Oggi arriva la presa di posizione Marco Dalle
Segretario regionale Lombardia Movimento Sociale Fiamma Tricolore:
Gentile direttore,
scrivo in riferimento a quanto accaduto a Dongo nella giornata del 26 aprile 2026, episodi che meritano una riflessione seria e, soprattutto, una presa di posizione chiara.
Il giorno precedente, il 25 aprile, Festa della Liberazione, non si sono registrati scontri o disordini da parte di quei movimenti e partiti che troppo spesso vengono descritti come pericolosi e sistematicamente messi alla gogna mediatica. Eppure, il giorno successivo, durante una commemorazione nel ricordo di quindici italiani morti, si è assistito a uno spettacolo indegno: il lancio di palloncini pieni di letame contro persone che, nel rispetto della legge, stavano semplicemente rendendo omaggio ai defunti.
Un gesto vile, offensivo e profondamente irrispettoso. Non solo verso i presenti, ma verso la memoria stessa di quei morti, che prima di ogni altra cosa erano italiani.
A questo punto la domanda è inevitabile: esistono forse morti di serie A e morti di serie B? Esistono commemorazioni degne di rispetto e altre che invece possono essere oltraggiate senza conseguenze?
Trovo gravissimo che, ancora oggi, si continui a giustificare o minimizzare certi comportamenti in nome di un antifascismo che, sempre più spesso, si manifesta con toni e azioni violente. Una violenza che nulla ha a che vedere con la libertà, ma che anzi ne rappresenta la negazione più evidente.
Se davvero vogliamo parlare di democrazia e rispetto, allora il primo passo è riconoscere che ogni vittima merita dignità, indipendentemente dal contesto storico o dall’interpretazione politica che se ne vuole dare. Ora basta. Basta con le ipocrisie, basta con le giustificazioni di comodo, basta con una narrazione a senso unico che legittima l’odio quando fa comodo e lo condanna solo quando conviene.
Confido che vogliate dare spazio a questa riflessione, affinché episodi come questo non vengano archiviati nel silenzio o, peggio, nell’indifferenza.
Cordiali saluti,
Marco Dalle
Segretario regionale Lombardia
Movimento Sociale Fiamma Tricolore