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FOTO Sale prova del Comune, altro scandalo cittadino: 72mila euro per lasciarle marcire da anni

72mila euro. Tanto costarono nel 2008 al Comune di Como le batterie, i mixer, i computer, le sale insonorizzate, gli arredi che oggi (ma da molti anni) sono accatastati a prendere polvere al piano terra dell’ex scuola “Decio Raggi” di via Colonna. La storia delle sale prova, originariamente allestite in alcuni spazi dell’ex ospedale psichiatrico San Martino, è lunga e nota.

Come detto l’allora amministrazione comunale spese circa 72mila euro per donare ai giovani musicisti in erba della provincia di Como uno spazio dove poter suonare in tranquillità senza dare fastidio a nessuno. Due sale perfettamente insonorizzate e strumentazione (costosa) a disposizione di ragazzi appassionati di musica ma che magari non potevano permettersi questo investimento.

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Inutile dire che, malgrado il successo tra i giovani, il disastro era dietro l’angolo. Nel 2012 le sale prova vennero chiuse perché, a causa di infiltrazioni nella struttura, gli spazi dell’ex ospedale erano diventati impraticabili. La soluzione venne trovata spostando tutta l’attrezzatura e riallestendo le sale prova al piano terra dell’ex scuola di via Colonna a Camerlata.

Eppure quegli spazi tanto amati dai giovani non hanno mai riaperto e tutta la strumentazione dal 2013 prende polvere e diventa vecchia rimanendo inutilizzata nella struttura comunale di via Colonna che, bisogna sottolinearlo, non versa in buone condizioni. Listoni di parquet da posizionare e sedie accatastate, divani malconci abbandonati, armadi vuoti, finestre e porte aperte, infiltrazioni di umidità ovunque. E quel cartello che sembra quasi una presa in giro: “Si prega cortesemente di lasciare i bagni in ordine, grazie”. Mentre tutto “crolla”, resta la cortesia di facciata.

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