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A Como esplode l’emergenza senzatetto: ecco via Giulini (dopo Crocifisso, via Sirtori, tangenziale e San Francesco)

Sembra senza fine la questione dei senzatetto a Como. Anzi, forse l’aspetto che colpisce di più riguarda il nuovo aumento esponenziale delle segnalazioni sulla presenza di persone senza una dimora che dormono all’aperto o sotto portici di fortuna. Negli ultimi mesi, dopo una fase per certi aspetti più tranquilla, si sono moltiplicati i casi: dalla zona della Basilica del Crocifisso, passando alle ripetute presenze (con sgomberi della Polizia locale) al portico dell’ex Chiesa di San Francesco e alla scalinata del Mercato Coperto affacciata su via Sirtori, fino all’edificio dismesso tra Tangenziale e via Barelli, in ultimo sale alla ribalta un luogo per certi aspetti nuovo: il piano coperto dove affaccia l’ingresso della palestra comunale di via Giulini (chiusa).

Le foto che vedete in questa pagina sono tutte riferite a quel punto.

Tra le colonne e i muretti della zona, un’area tutto sommato poco frequentata ma nemmeno così nascosta (il parcheggio dell’immobile è praticamente accanto) questa mattina tre senzatetto dormivano per terra, completamente avvolti nelle loro coperte. Le fotografie risalgono alle 9 circa di questa mattina.

Ma questa non è l’unica zona dove i senza dimora vengono a ripararsi la notte. Anche in un piano ancora inferiore della stessa struttura, infatti, è stata testimoniata la presenza di persone alla ricerca di un giaciglio un po’ più riparato.

Ora l’attesa è tutta per l’avvio del servizio di Emergenza Freddo, nell’ex caserma dei Carabinieri di via Borgovico (immobile della Provincia, messo a disposizione del Comune). Come noto, però, la giunta Rapinese ha però fissato un paletto preventivo: nella struttura, quest’inverno, potranno trovare ospitalità solamente i senza dimora e i migranti regolari, nessun altro.

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