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Attualità

A Como esplode l’emergenza senzatetto: ecco via Giulini (dopo Crocifisso, via Sirtori, tangenziale e San Francesco)

Sembra senza fine la questione dei senzatetto a Como. Anzi, forse l’aspetto che colpisce di più riguarda il nuovo aumento esponenziale delle segnalazioni sulla presenza di persone senza una dimora che dormono all’aperto o sotto portici di fortuna. Negli ultimi mesi, dopo una fase per certi aspetti più tranquilla, si sono moltiplicati i casi: dalla zona della Basilica del Crocifisso, passando alle ripetute presenze (con sgomberi della Polizia locale) al portico dell’ex Chiesa di San Francesco e alla scalinata del Mercato Coperto affacciata su via Sirtori, fino all’edificio dismesso tra Tangenziale e via Barelli, in ultimo sale alla ribalta un luogo per certi aspetti nuovo: il piano coperto dove affaccia l’ingresso della palestra comunale di via Giulini (chiusa).

Le foto che vedete in questa pagina sono tutte riferite a quel punto.

Tra le colonne e i muretti della zona, un’area tutto sommato poco frequentata ma nemmeno così nascosta (il parcheggio dell’immobile è praticamente accanto) questa mattina tre senzatetto dormivano per terra, completamente avvolti nelle loro coperte. Le fotografie risalgono alle 9 circa di questa mattina.

Ma questa non è l’unica zona dove i senza dimora vengono a ripararsi la notte. Anche in un piano ancora inferiore della stessa struttura, infatti, è stata testimoniata la presenza di persone alla ricerca di un giaciglio un po’ più riparato.

Ora l’attesa è tutta per l’avvio del servizio di Emergenza Freddo, nell’ex caserma dei Carabinieri di via Borgovico (immobile della Provincia, messo a disposizione del Comune). Come noto, però, la giunta Rapinese ha però fissato un paletto preventivo: nella struttura, quest’inverno, potranno trovare ospitalità solamente i senza dimora e i migranti regolari, nessun altro.

Emergenza Freddo, Giunta Rapinese: dalla raccolta firme contro i clandestini, al sì per via Borgovico

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7 Commenti

  1. L’emergenza freddo,assumendo appunto i connotati dell’ “emergenza”, ha sempre accolto tutti indistintamente, perché l’obiettivo primario è garantire un posto letto, in quel periodo dell’anno in cui le temperature scendono a tal punto da mettere a rischio la salute e la vita di chi dorme all’addiaccio. Non permettere l’ accoglienza di chi è senza regolare permesso di soggiorno,credo si configuri come omissione di soccorso… Oltre che atto disumano e fascista!

  2. Quello dei senza fissa dimora è un problema serio, perché riguarda essere umani che si trovano in grande difficoltà. E ancora c’è chi discrimina sui documenti, e già me lo sento il genio di turno che sbraita: allora portateli a casa tua!, ben sapendo che la soluzione è altrove. La soluzione è altrove, e non semplice, ma qualcosa certo si può e si deve fare: per esempio un dormitorio? A che serve un sindaco, una giunta se non a trovare soluzioni ai problemi, o almeno cercare, seriamente, di trovarne? Allora perché perdere tempo a postare video, a sproloquiare, a lamentarsi per chi fa dell’ironia, magari anche pesante (non so, non ho FB, e non m’interessa)? Chi è davvero superiore dovrebbe recitare: “Non riagioniam di lor, ma guarda e passa”. E lavorare, zitto e concentrato, che le cose da fare sono tante, e i cittadini son qui che aspettano, molti ancora fiduciosi. Il tempo dei proclami è passato: ma è un problema soltanto per chi non sa vivere che di proclami.

  3. Non si vuole fare il Dormitorio ma la realtà è che il dormitorio è sotto le nostre finestre. È sorprendente come Rapinese Sindaco che sta facendo del pragmatismo apartitico la Sua bandiera, non si renda conto che il Dormitorio romperebbe qualsiasi alibi ai senzatetto e, contestualmente, consentirebbe un censimento di queste persone, l’espulsione di chi non ha permesso di soggiorno e infine un minimo controllo sanitario. E dire che potrebbe, come Suo solito, attribuire la colpa all’Amministrazione precedente che aveva approvato la delibera che, se non sbaglio, per non essere attuata dall’attuale Giunta dovrebbe essere annullata da una delibera dell’attuale Consiglio. Mah….non sofistichiamo. Quello che conta è che i bivacchi aumentano e si spostano nonostante mille slogan, mille proclami, mille colpe a quelli di prima, mille fantascientifiche e irrealizzabili soluzioni. Bovero Rabinese Sindaco perseguitato dal Ku Klux Klan, adesso gli tocca risolvere i problemi e non solo dire che gli altri non erano capaci di risolverli! 😊

  4. “la giunta Rapinese ha però fissato un paletto preventivo: nella struttura, quest’inverno, potranno trovare ospitalità solamente i senza dimora e i migranti regolari, nessun altro”.
    Credo fosse così già in passato. Malgrado le petizioni volutamente allarmiste non mi risulta fossero ammesse all’emergenza freddo persone non in regola con i documenti.
    (del resto si sa: senza documenti la temperatura percepita sale di alcuni gradi celsius)

  5. Zona ormai abbandonata quella, dove gira anche un sacco di droga tra giovanissimi studenti, che bivaccano poco oltre, accanto alla ringhiera e nella zona con ghiaia che si vede anche nelle foto a corredo. Mai passaggi di FDO.

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