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Politica

Alluvione, da Roma solo 3 milioni a Como. La furia di Butti: “Vergognoso e umiliante. Patetico chi difende il governo”

E’ un Alessio Butti veramente scatenato e senza freni, quello che oggi attacca frontalmente il governo di Roma e i parlamentari locali (vengono in mente sprattutto Chiara Braga del Pd e il drappello leghista) sulla dichiarazione di stato d’emergenza per la provincia di Como.

Il provvedimento – dopo qualche polemica a preludio – è stato ufficializzato ieri dopo il Consiglio dei ministri e sia Braga che i leghisti hanno applaudito alla misura.

Alluvione di luglio, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per Como, Lecco e Varese

Il deputato comasco di Fratelli d’Italia, però, sia sui tempi, sia sulla cifra inizialmente stanziata per il Lario (3 milioni) va su tutte le furie.

“Il nostro territorio esige rispetto – è l’incipit – Ridicolo e patetico chi, pur di difendere il governo e la propria latitanza, afferma sulla stampa locale e sui social che vi sia stato il rispetto dei tempi! Balle! È una questione semantica, se si chiama “proclamazione dello stato di emergenza” vuol dire che la misura deve essere assunta d’urgenza, non un mese dopo”.

Poi l’affondo sulla cifra: “Lo stanziamento di 3 milioni di euro a fronte di danni stimati in decine di milioni è una vergognosa presa per i fondelli; è offensivo per le famiglie sfollate, per i sindaci e non copre nemmeno lontanamente i danni subiti da privati e dall’economia del territorio. Vogliamo considerare l’obolo la prima di una lunga serie di rate per le quali lotteremo pervicacemente, per la nostra gente e il territorio. È una questione di coerenza e giustizia”.

In ultimo Butti torna anche sulla questione della tempistica, già contestata pochi giorni fa.

Alluvione sul Lario, Roma tentenna e Butti attacca: “Servono la firma di Draghi e il Dpcm, devono arrivare”

“L’argomento riguardante lo stato di emergenza per la Lombardia e Como non era nemmeno nell’ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato per ieri (26 agosto) – rimarca Butti – infatti lo stesso odg, consultabile sui siti ufficiali, recava l’assunzione di provvedimenti per i danni provocati da incendi nel Sud del paese e le solite “varie ed eventuali”, giustamente dedicate alla crisi afghana. La nostra insistenza, che non ammetteva ulteriori ritardi, ha fatto in modo che le “pratiche pronte di Como Sondrio e Varese” venissero stralciate dal dossier, inspiegabilmente ancora incompleto, comprendente Mantova e Lecco”.

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3 Commenti

  1. Cerca voti? Patetico chi per anni ha rappresentato questa città in Parlamento riducendola com’è ora. Ma anche basta.

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