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Il caos Tassa Salute e frontalieri, la Lombardia richiama all’ordine ma dal Piemonte un secco “no”

La turbolenta seduta di consiglio regionale dove la discussa tassa sulla salute è ormai stata definita nei suoi primi dettagli – con il pagamento al via da settembre – e la successiva commissione sempre sul tema non ha fatto altro che inasprire nuovamente i toni del confronto.

Il prelievo dalle tasche dei vecchi frontalieri per andare a incrementare gli stipendi del personale sanitario di confine continua a non piacere. Ecco allora che se da una lato il Pd – per voce del consigliere Angelo Orsenigo – ribadisce l’assoluta contrarietà e illegittimità della norma, il responsabile nazionale dei frontalieri per la Cisl Marco Contessa ha sottolineato – durante l’ultima puntata di Border su Etv – come tutto ciò non farà altro che mettere contro frontalieri e personale sanitario.

Ma è anche un altro l’aspetto decisivo. In passato la Regione Piemonte – anch’essa con una quota di frontalieri che ogni giorno superano il confine, aveva più volte detto  – per voce del sottosegretario alla presidenza di Regione Piemonte Alberto Preioni – di non voler applicare tale norma.

E a nulla sembra valere l’ennesimo richiamo del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini a capo della commissione Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera che ha nuovamente sottolineato come “sarebbe inaccettabile che altre regioni come il Piemonte non la applicassero. Si creerebbero discriminazioni inaccettabili”.

Ma non sembra pensarla allo stesso modo Alberto Preioni – che da noi contattato – ribadisce la contrarietà. “Noi rimaniamo fermi sulla nostra decisione e non stiamo facendo ulteriori valutazioni. Non la applicheremo”.

E su quanto sta accadendo in Lombardia è chiaro: “Ho letto le dichiarazione dell’assessore Sertori sugli aumenti per i sanitari di confine, ho visto quanto detto in consiglio e in Commissione e reputo che si tratti di atti di indirizzo che necessiteranno di altri adempimenti ma noi ribadiamo la nostra posizione”, chiude Preioni.

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