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Attualità

Startup, Covid down: Caracol e le mascherine quasi infinite. Genio e stampa 3d

Un aiuto significativo nei mesi di emergenza sanitaria è arrivato anche dall’azienda Caracol, startup fondata nel 2017 con sede a ComoNext (Lomazzo).

Grazie alle stampanti 3d, lo staff dell’impresa comasca è riuscito a produrre speciali maschere protettive con filtro intercambiabile, da destinare a chi era in prima linea per combattere il Coronavirus.

“Abbiamo fatto tantissimi prototipi, c’è stata un’involuzione dei modelli – spiega Jacopo Gervasini, cofounder di Caracol insieme a Francesco De Stefano, Giovanni Avallone e Paolo Cassis – le mascherine prodotte, nella loro versione testata con diverse persone tra medici, poliziotti, volontari e professionisti, sono poi state donate a Croce Rossa Regionale – Comitato Nazionale Lombardia e ai Comuni di Lomazzo, Cusano, Rivoli, Sorrento e Lanciano”.

Un progetto vincente anche dal punto di vista della sostenibilità. Infatti, le 1500 mascherine prodotte – con 20 filtri – equivalgono a ben 30 mila mascherine riutilizzabili.

“Abbiamo avuto tante richieste anche perché la mascherina con filtro intercambiabile ne consente il riutilizzo. E’ molto utile, soprattutto se si pensa agli operatori sanitari che devono indossarle quotidianamente per assistere i pazienti Covid e non solo – aggiunge – siamo riusciti anche a ottenere la certificazione CE, per noi un grande risultato”.

“Tante mascherine sono state destinate a tutte quelle aziende che avevano necessità di riaprire subito – conclude Gervasini – Alla fine è diventato comunque un nostro prodotto, continueremmo a fornirle se dovesse essere necessario ma dopo l’emergenza siamo tornati a fare il nostro lavoro di sempre”.

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