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La lettera: “Firenze schiacciata dal turismo diventata meretrice. E se mettessimo Como nella frase?”

Ha scatenato un polverone l’intervista rilasciata al quotidiano La Nazione da Cecile Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia, in cui definiva Firenze come “schiacciata dal turismo”, una città dove “non troviamo più un negozio, una bottega normale ma solo cose esclusivamente per turisti con gadget e souvenir e questo andrebbe frenato”. Poi la frase finita nell’occhio del ciclone: “Una volta che una città è diventata meretrice sarà difficile farla tornare vergine”. Nel mare di polemiche sollevato da questa espressione in particolare, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha replicato furioso definendo le parole di Hollberg “un’offesa di gravità inaudita verso tutti i fiorentini” evocando le dimissioni così come Matteo Renzi.

A sua volta, la direttrice della Galleria dell’Accademia, che custodisce anche il David di Donatello, ha poi rettificato: “Mi dispiace aver usato parole sbagliate, quello che intendevo dire è che Firenze deve essere testimone per un turismo più consapevole, non mordi e fuggi. Con l’Accademia noi ad esempio abbiamo cercato di valorizzare ogni sua parte straordinaria”.
Come spesso accade quando si dibatte di turismo e overtourism, l’eco della vicenda è arrivato anche a Como. E una nostra lettrice, prendendo alcuni passaggi dell’intervista di Cecile Hollberg, ha declinato la prospettiva sul Lago di Como. Di seguito, l’intervento ricevuto alla mail redazionecomozero@gmail.com (sempre attivo anche il whatsapp di redazione 335.8366795).

Buongiorno,
stamattina leggendo le dichiarazioni di Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, mi sono sentita un po’ fiorentina anch’io che sono comasca… e se per gioco cambiassimo il nome della città e mettessimo Como?

“Firenze è molto bella e vorrei che tornasse ai cittadini e non fosse solo schiacciata dal turismo. Il turismo andrebbe gestito, stiamo parlando di una città Unesco. Se io giro in città vedo che rispetto agli ultimi 8 anni si è alienata dalle sue origini. Non troviamo più un negozio, una bottega normale ma solo cose esclusivamente per turisti con gadget e souvenir e questo andrebbe frenato. Ma una volta che una città è diventata meretrice sarà impossibile farla tornare vergine e se non si mette adesso il freno assoluto non ci sarà più speranza”.

Buona giornata,
Laura Pellegatta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento

  1. Istruzioni per l’uso:
    1) abitare a Como da qualche decennio;
    2) prendere un foglio A4 bianco;
    3) cominciare a scrivere, iniziando in alto a sinistra, l’elenco delle cose che da un paio di anni in qua non riuscite più a fare per colpa del successo turistico, ma con ESATTEZZA e IN DETTAGLIO, non espressioni generiche;
    4) guardare il foglio e pensare che tutto sommato non è un dramma;
    5) usare il resto del foglio per le liste della
    spesa.

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