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Sanità

Obbligo vaccinale e rischio no vax, primo maxi accertamento di Ats su 927 sanitari: uno su tre regolarizza

Ats Insubria ha dato avvio all’attività di accertamento di verifica per i professionsti della sanità e per gli operatori del settore dell’assolvimento dell’obbligo vaccinale o della sussistenza di motivi che ne giustifichino l’esonero.

Sono state prese in esame 7.484 posizioni, sulla base degli elenchi forniti da Regione Lombardia.

L’istruttoria, piuttosto complessa, ha previsto una prima comunicazione a mezzo Pec o raccomandata nella quale si chiede di documentare eventuali situazioni di esclusione dall’obbligo vaccinale. In assenza di riscontro, viene inviata una seconda comunicazione con l’invito a procedere con la somministrazione della vaccinazione entro sette giorni.

Se il soggetto non fornisce riscontro e previa ulteriore verifica dell’assenza di registrazione nella banca dati sulle vaccinazioni in uso in Regione Lombardia, si provvede ad inviare un provvedimento di accertamento (notificato all’interessato, all’Ordine Professionale se previsto per la categoria e al datore di lavoro).

A oggi risultano inviati 925 provvedimenti di accertamento, a seguito dei quali 317 lavoratori hanno provveduto a regolarizzare la propria posizione fornendo l’opportuna documentazione attestante l’assolvimento dell’obbligo. Per 477 soggetti l’istruttoria risulta ancora in corso.

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