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A Como l’elogio che non ti aspetti, la leader dei Verdi all’amministrazione Rapinese: “Bravi, così si curano gli alberi” (Il giorno prima del voto di sfiducia all’assessore)

Un plauso dalla storica leader dei Verdi comaschi, ed esponente di Europa Verde, Elisabetta Patelli all’amministrazione del sindaco Alessandro Rapinese. Con una Nota diffusa in queste ore Pateli elogia il modo in cui oggi in viale Varese i tecnici specializzati sono intervenuti sugli alberi. Dopo mesi di polemiche generali su altri alberi (i ciliegi) ecco dunque un gesto di grande sportività da un’avversaria del sindaco.

Curiosità: domani sera il consiglio comunale è chiamato anche a discutere la mozione di sfiducia all’assessore al Verde Chiara Bodero Maccabeo (slittata dall’assemblea di ieri, 27 aprile). Documento presentato dal Pd che nel cosiddetto campo largo è alleato di Alleanza Verdi e Sinistra di cui Europa Verde fa parte. Pertanto l’intervento di Patelli sarà un’ottima freccia per l’arco del sindaco in vista del dibattito. L’alleato Dem potrebbe non aver digerito bene l’iniziativa.

Como, Viale Varese: finalmente un intervento diverso nella cura del verde urbano

Oggi in Viale Varese ho assistito alle fasi di  un intervento sul patrimonio arboreo che può essere definito un modello di buona pratica per la città.

La messa a dimora di quattro nuove essenze – tre aceri e una betulla – in sostituzione di alberature mancanti o morte non è stata solo una semplice sostituzione, ma di un intervento di qualità tecnica ed agronomica, costruito su scelte precise:

  • Si è optato per esemplari coltivati in vaso, una scelta più onerosa ma decisamente più affidabile in termini di attecchimento e qualità complessiva.
  • È stato garantito un adeguato apporto di letame misto a terra, fondamentale per favorire nutrimento e crescita nei primi anni.
  • L’ancoraggio è stato realizzato con sistema ipogeo tramite elementi biodegradabili in legno e fil di ferro: una soluzione che accompagna la pianta nella fase iniziale e le consente, nel tempo, di sviluppare una stabilità naturale.
  • Le radici sono state lasciate libere di espandersi nel terreno, evitando costrizioni dannose.
  • Un elemento particolarmente rilevante riguarda la qualità delle alberature: non si tratta di giovani arbusti, ma di piante già formate, di circa otto anni, alte circa sei metri, con chiome strutturate e integre. 
  • Nessuna potatura forzata in fase di trasporto – pratica purtroppo diffusa che indebolisce gli esemplari – ma un approccio rispettoso della fisiologia della pianta.
  • A ciò si aggiunge una garanzia di attecchimento di circa due anni, ulteriore indicatore della serietà dell’intervento.

Siamo di fronte ad un’operazione di matrice naturalistica applicata al contesto urbano, capace di coniugare estetica, funzionalità e sostenibilità. Questo intervento dimostra che un altro modo di gestire il verde pubblico è possibile. È esattamente questa la direzione che l’Amministrazione deve prendere. Vigileremo affinché’ non diventi , come accaduto finora, una eccezione, bensì diventi prassi consolidata. Perché il verde urbano è infrastruttura vitale, salute pubblica, qualità della vita.
Elisabetta

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