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Il coraggio di Brunate: “Maxi parcheggio, navette e bike sharing. Poi stop alle auto dei non residenti”

C’era una volta Brunate, luogo di pace e aria pulita e meta di villeggiatura prediletta da industriali e della ricca borghesia del secolo scorso, che qui costruì splendide ville eclettiche e Liberty, ma anche più semplicemente meta amatissima di passeggiate nei boschi e pranzi domenicali alle baite per moltissimi comaschi e turisti incantati dalla sua natura e dai panorami mozzafiato.

“C’era una volta” perché ora, durante la bella stagione, Brunate è solo il pallido ricordo di quello che è stato tanto è assediata dalle auto e dai gas di scarico di chi cerca a tutti i costi di arrivare comodamente fino al Faro o al Cao trasformando, però, gli stretti tornanti che attraversano il paese in gironi infernali di auto a caccia di un introvabile parcheggio a due passi dal ristorante o dal sentiero, di clacson, arrabbiature, retromarce sconsolate e aria irrespirabile per i residenti, ma anche per chi ha deciso di proseguire a piedi dopo aver preso la funicolare.

E proprio per tutelare quanto di più prezioso possiede e quanto turisti e residenti si aspettano di trovare qui – la natura, la tranquillità e l’aria pulita – Brunate dice no e chiude completamente (e coraggiosamente) alle auto diventando, a tutti gli effetti, una grande Ztl.

“Abbiamo già un’ordinanza che prevede la chiusura al transito delle auto durante la bella stagione in alcune fasce orarie, nel caso i parcheggi fossero tutti pieni – dice il sindaco Saverio Saffioti – ma ora abbiamo deciso di fare un passo in più e di chiudere completamente Brunate alle auto dei non residenti durante i weekend estivi rendendo di fatto il paese praticamente pedonale”.

L’idea, quindi, è quella di fermare le auto a valle, a prescindere dalla disponibilità o meno di parcheggi pubblici liberi. Ma, per evitare che questo si trasformi in una mossa suicida per il turismo, il Comune ha in mente un progetto ambizioso e completamente green che, se otterrà gli effetti sperati, potrebbe rappresentare un modello di come si possa continuare ad essere una meta turistica senza però sacrificare sull’altare del “tutto esaurito” l’identità e la bellezza, oltre che la salubrità, di un luogo: “Abbiamo già predisposto e approvato un progetto per realizzare, tra il 2022 e il 2023, fino a 150 posti auto nella zona dell’ex-piattaforma ecologica in via per Como (chiusa dal 2019, Ndr) per il quale abbiamo anche ottenuto un co-finanziamento da parte della Regione e della Comunità Montana – spiega il sindaco – da quel momento, chi non risiede qui, o non è ospite di strutture o privati che dispongono di parcheggi, e vorrà raggiungere Brunate potrà lasciare l’auto nel nuovo parcheggio e proseguire grazie a un sistema di bus navetta e bike sharing elettrici a basso impatto viabilistico e ambientale”.

E per evitare inutili code all’ingresso del nuovo parcheggio, altrettanto dannose per l’ambiente e la viabilità, un cartellone luminoso collocato a Como informerà gli automobilisti sul numero di posti auto ancora liberi in modo che, una volta esauriti, non resterà che scegliere un’altra meta o utilizzare la funicolare: “Brunate ha degli oggettivi limiti di capienza di auto ma anche di persone e questa decisione, che sicuramente non mancherà di sollevare qualche protesta, è stata presa esclusivamente per il bene del paese – conclude Saffioti – abbiamo il dovere di tutelare il suo equilibrio e preservarne l’ambiente e la qualità dell’aria, le vere ragioni per cui comaschi e turisti vengono fin qui e che in questo momento, in alcuni periodi dell’anno, sono messe fortemente a rischio con conseguenze ben immaginabili per chi vive qui ma anche per il turismo stesso”.

L’ARTICOLO CHE HAI APPENA LETTO E’ USCITO SU COMOZERO SETTIMANALE: ECCO DOVE PUOI TROVARLO

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