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Attualità

Il governo svizzero dice no al Ticino: “La chiusura dei confini per ora non è prevista”

Consueto punto stampa oggi a Berna per un bilancio della situazione covid in svizzera

Virginie Masserey, responsabile della divisione Malattie Infettive dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica, ha affrontato il tema dei temi nella relazione con l’Italia, l’invocata chiusura, dal Ticino, dei valichi minori.

Parlando in primis dei Paesi a rischio, per la variante del virus, cioè Gran Bretagna, Irlanda e Sudafrica ha evidenziato come la situazione sia monitorata e che, se necessario saranno prese nuove misure. Poi ha precisato come “al momento la chiusura dei confini coi Paesi limitrofi non è prevista”.

Di fatto è una risposta diretta alle richieste avanzate dal Governo ticinese che ha invocato una stretta ai confini. “La chiusura della prima ondata era stata giustificata dalla necessità di proteggere le nostre strutture ospedaliere, che stavano arrivano al limite delle capacità. Questo oggi non è il caso, ma ovviamente vigiliamo affinché non si raggiungano i limiti”.

Ticino, il Consiglio di Stato chiede la chiusura dei valichi minori con l’Italia

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