E’ piuttosto raro che Ada Mantovani scenda nella polemica politica più infuocata. E tutto sommato – pur essendo a suo modo ugià na notizia la risposta data ieri al durissimo video di Alessandro Rapinese – anche oggi l’ha fatto con toni sostanzialmente soft.
Tutto nasce dalla polemica sul monumento di Libeskind, con il primo affondo della candidata sindaco del centrosinistra Barbara Minghetti che ieri ha ricordato la battaglia di Rapinese, ai tempi del progetto, per evitarne la realizzazione.
Nel video il candidato sindaco indipendente ricordava come “Mantovani mi aiutò veramente tanto a raccogliere le 4.478 firme. Ora è unactua fedele sostenitrice in questa campagna elettorale con una strana parabola partita da Fratelli d’Italia (An, in realtà) e arrivata nel Pd”.
Mantovani, come noto, lasciò il gruppo consiliare Rapinese Sindaco dopo la profonda frattura politica sulla mozione trasversale per chiedere un dormitorio permanente in città, che lei appoggiò a differenza della lista.
“Ci spezzammo la schiena io e Ada all’epoca, passammo serate al gelo con una stufa, credevamo in quella battaglia – ha proseguito Rapinese tornando sul tema del monumemto e della raccolta firme – Giusto o sbagliato abbiamo creduto in qualcosa”.
Oggi, rispondendo ai moltissimi commenti sull’articolo pubblicato ieri, Mantovani ha replicato a Rapinese in due momenti: “Sempre pronto a dispensare giudizi su tutti! Ricordo che dal 2019 non faccio più parte della Lista Rapinese e non mi sono più ricandidata – uno dei passaggi di Mantovani – Come cittadina comasca rivendico tuttavia la libertà di poter decidere autonomamente chi sostenere e appoggiare all’esito dell’esperIenza politica fatta e dei programmi sulle tematiche sociali che mi stanno a cuore. La mia sarà anche una parabola politica discendente ma sono convinta delle mie scelte. Questo per me è ciò che conta”.
E ancora: “Nessun vittimismo Marco, ci mancherebbe. Non rinnego nulla del mio passato – ha aggiunto – solo una precisazione sulla mia attuale posizione visto che sono stata tirata in ballo”.