Dopo la durissima polemica dei sindacati, anche Fratelli d’Italia va all’attacco della giunta per la prossima mostra sul cosiddetto Tesoro di Como, ossia le monete d’oro rinvenute nel cantiere dell’ex cinema e teatro Cressoni, in pieno centro storico.


“Il tesoro di Como merita una valorizzazione all’altezza della sua importanza storica e archeologica – dicono in una nota Stefano Molinari, presidente provinciale Fratelli d’Italia, e Alessandro Nardone, coordinatore cittadino – Le monete non possono essere trattate come un’esposizione isolata o improvvisata, ma devono diventare parte integrante di un percorso museale completo, capace di raccontare la storia della città in modo organico e autorevole”.

“Dopo otto anni dalla scoperta, qualche mese in più non cambia nulla – aggiungono – Molto meglio prendersi il tempo necessario e realizzare un progetto serio e definitivo, piuttosto che comprimere tutto nella sala delle Orfanelle, che per dimensioni, accessibilità e collocazione appare oggettivamente inadeguata per ospitare un patrimonio di questo livello”.

“Como dovrebbe ambire a creare un polo culturale capace di attrarre studiosi, turisti e appassionati, valorizzando il ritrovamento all’interno di una narrazione storica e archeologica più ampia – chiude la nota di Molinari e Nardone – Ancora una volta, il problema non è fare qualcosa in fretta per poter tagliare un nastro, ma avere una visione. E purtroppo è proprio la visione che continua a mancare a questa amministrazione”.