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Sanità

Asst Lariana, rivoluzione infermieri: timone a Soncin, De Marco, Cavenaghi, Casartelli e Citterio

Grossi cambiamenti per il Dipartimento aziendale delle professioni sanitarie e sociali (Dapss) in seno all’Asst Lariana: scatta una riorganizzazione radicale del modello attuale.

“L’obiettivo – spiega il direttore generale di Asst Lariana, Fabio Banfi – è assicurare processi decisionali snelli per rispondere con immediatezza alle linee strategiche dettate dalla direzione aziendale. Tra gli elementi qualificanti di questo nuovo modello organizzativo rientra la maggiore vicinanza della dirigenza al personale gestito attraverso un’ulteriore valorizzazione del ruolo dei coordinatori infermieristici. L’appiattimento dei livelli gerarchici consente livelli di comunicazione più efficaci destinati ad influire positivamente anche sulla motivazione del personale stesso”.

“Siamo chiamati ad affrontare nuovi bisogni e questa sfida non può prescindere da una profonda revisione della struttura organizzativa – prosegue il Dg – La componente infermieristica, in particolare, sarà investita di nuovi compiti e il modello da noi prefigurato punta proprio a rafforzare la sua professionalità. Il modello verticistico è un modello superato dai fatti, perché gli obiettivi sono diversi. Oggi ci viene chiesto di essere veloci, tempestivi, proattivi”.

A partire dal 15 settembre, le nuove funzioni saranno così assegnate: la dottoressa Manuela Soncin sarà responsabile delle funzioni afferenti alla Dapss con riferimento all’Hub di San Fermo, la dottoressa Rosalia De Marco per gli Spoke di Cantù, Mariano Comense e Menaggio, la dottoressa Katia Cavenaghi per l’ambito territoriale dei comuni di Como, Campione d’Italia, Menaggio, Fino Mornasco e Lomazzo, il dottor Cristiano Casartelli per l’ambito territoriale dei comuni di  Cantù, Mariano Comense e Olgiate Comasco. 

Per assicurare in modo unitario e trasversale le seguenti attività: gestione dei rapporti con gli atenei in particolare con l’Università dell’Insubria per garantire lo svolgimento delle attività didattiche e di formazione dei professionisti sanitari e sociali, rilevazione dei fabbisogni formativi, progettazione di percorsi formativi adeguati, tesi ad implementare le competenze del personale sanitario e sociale di comparto per la valorizzazione dei servizi territoriali è stato individuato quale dirigente, anche in considerazione della lunga esperienza maturata nel ruolo, il dottor Stefano Citterio.

“In particolare per quanto riguarda la formazione – conclude il direttore generale Banfi – il dirigente individuato avrà il compito di promuovere una fase di ulteriore crescita professionale. La nuova riforma regionale sanitaria e il Pnrr individuano nel territorio la nuova dimensione di erogazione dei servizi. Dobbiamo essere pronti”.

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