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Cultura e Spettacolo

Giornate europee del Patrimonio culturale, Como “si gioca” la Pinacoteca. Cioffi: “Venite a scoprirla”

Sabato 26 e domenica 27 settembre si celebrano in Italia le Giornate Europee del Patrimonio, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Visite guidate, aperture straordinarie e iniziative saranno organizzate nei musei e nei luoghi della cultura.

Imparare per la vita è lo slogan scelto dal MiBACT per richiamare i benefici che derivano dall’esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze nella moderna società. I luoghi della cultura sono chiamati a svolgere un ruolo di primo piano, essendo il patrimonio storico-artistico veicolo di conoscenza del passato, di riflessione sull’attualità, di ispirazione per il futuro.

La Pinacoteca civica per questa occasione propone alla città una visita guidata alla scoperta del suo prezioso patrimonio, sabato 26 settembre alle ore 18.

“La cultura è fatta anche e soprattutto da queste iniziative – spiega l’assessore alla Cultura Livia Cioffi – che la rendono fruibile da tutti e ne avvicinano i contenuti al pubblico. Rinnoviamo l’invito a visitare la nostra Pinacoteca e le sue collezioni di grande interesse che meritano di essere conosciute”.

Per partecipare è necessario prenotarsi mandando una mail all’indirizzo events@guidelagodicomo.com indicando nome, cognome del/dei partecipanti.

La visita guidata è gratuita con il biglietto di accesso alla Pinacoteca.

Info

031 269869

pinacoteca@comune.como.it

martedì – domenica 10 – 18

Biglietto intero € 4,00
Biglietto ridotto € 2,00
Biglietto cumulativo € 10

Family pass € 10

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2 Commenti

  1. Se bastassero le Pinacoteche e il patrimonio artistico per creare cultura, gli italiani sarebbero il popolo più acculturato del mondo.
    Magari fosse così. Non si ottiene neppure molto con un invito molto simile a quello che gli animatori dei villaggi turistici fanno per chiamare gli ospiti al karaoke serale. Per scoprire il patrimonio artistico e culturale non basta visitare, bisogna imparare a porsi delle domande e riflettere sulle possibili risposte. Vedere un quadro senza studiarne l’epoca, il contesto culturale, lo stile, la scuola, la tecnica e le evoluzioni è come assaggiare un vino pregiato senza percepirne l’odore e il sapore. Tanto vale guardare le figurine dell’album Panini, si fa meno fatica e si riconoscono le maglie.

    1. Verissimo.. Io da milanese trapiantato a Como mi è bastato farmi una visita razionalistica a Como con Attilio Terragni per rimanere estasiato

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