Duro affondo di Azione Como, il partito fondato da Carlo Calenda, sulla vicenda della segnaletica di via Oltrecolle.
In una nota firmata da Andrea Luppi (Referente Provinciale tavolo tematico Como 2022) e Fulvio Martello (Referente Provinciale di Azione Como) si attacca chi “amministra Como [che] sembra vivere in un mondo a sé. Un mondo che con la coscienza dei problemi e la razionalità delle soluzioni ha scarsi rapporti”.
Sul tema specifico della nuova segnaletica, Azione denuncia “il potenziale e costante pericolo, già concretizzatosi in incidenti e il quasi certo allungamento chilometrico delle code verso Camerlata nelle ore di punta”, “una scelta evidentemente dissennata”.
Como, tremendo scontro frontale in via Oltrecolle: due feriti, strada chiusa per i soccorsi
“La responsabilità politica è tutta di chi ha ricevuto il mandato nel 2017 e di chi non sa far funzionare le cose a dovere – affonda i colp il partito – poco importa se per incompetenza, inadeguatezza o sonnolenza. Mancando il senso del decoro, si scarica come al solito la responsabilità sulle “scelte puramente tecniche” degli uffici, di fatto confermando che non esiste una vera guida amministrativa”.
“Cosa accade infatti se gli uffici sono lasciati senza guida – aggiungono Luppi e Martello – se non c’è visione politica e le modalità attuative sono lasciate al solo buonsenso del funzionario di turno? Tornando a via Oltrecolle, chi ha mai consultato preventivamente i cittadini dei quartieri interessati e gli utenti della strada? Dov’è il Piano del Traffico che il centrodestra ha dimenticato in uno scantinato e che sarebbe indispensabile per una visione di insieme? Dove gli studi e i rilievi che dimostrano la necessità di questo cambiamento? In astratto sappiamo tutti che di norma è più difficoltoso il traffico in salita: ma è anche il caso dei flussi di via Oltrecolle? Chissà se queste domande avranno mai risposta”.
“Una situazione d’improvvisazione e pressapochismo che poteva avere uno sbocco ancora più grave e che ci si augura sia l’ultima di una lunga lista di mancanze amministrative, di cui l’attuale amministrazione si è resa protagonista”, uno dei passaggi conclusivi.