Continua la serie di vendette e ripicche all’interno della maggioranza di centrodestra a Como. E – udite udite – persino su un tema che dovrebbe unire in particolare i due partiti della destra cittadina, Fratelli d’Italia e Lega, ha invece visto la coppia dividersi velenosamente.
Al voto, peraltro, su proposta del consigliere meloniano Sergio De Santis c’era l’impegno per il Comune ad entrare nel Forum Italiano Sicurezza Urbana di Bologna e nell’European Forum for Urban Security con sede a Parigi, al quale partecipano 250 città di tutta Europa. Insomma, pane morbido per i denti destri della coalizione.
E invece, con ogni probabilità sulla scia della spaccatura sul dormitorio (che vede FdI a favore e la Lega contraria in modo radicale) al momento di schiacciare i bottoni, la sorpresa: la proposta è stata approvata a maggioranza trasversale, ma i salviniani si sono astenuti.
Questa sera, a bocce fermi e nervi caldi, De Santis ha affidato a Facebook la propria amarezza: “Non amo polemizzare, ma le cose vanno dette. È stato un risultato ottenuto da Fratelli d’Italia grazie alla condivisione con Forza Italia, alla lista civica del Sindaco, all’Assessore alla Sicurezza di Como, con una parte dell’opposizione dialogante e priva di preconcetti. Contrari e astenuti una lista civica di minoranza e la Lega Nord”.

“Mi spiace non si comprenda, o si faccia finta di non comprendere, l’importanza di entrare in maniera propositiva, e ribadisco propositiva, in un Forum sulla Sicurezza Urbana con città come Milano, Torino, Genova, Bologna, Bari, o realtà europee come Parigi, Bruxelles, Nizza, Madrid ed altre 250 città medio grandi del continente – ha aggiunto il consigliere di Fratelli d’Italia – Ridurre tutto a una perdita di tempo, a una cosa inutile, mi irrita, ma mi irrita veramente tanto, perché la spiegazione data non in Consiglio, ma ai media, non ha nulla di politico”.

Ma ancora più pesante, benché stringato, è stato il segretario provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari: “Bravo Sergio e bravi a tutti – ha scritto – Si cresce se si ascolta se si abbandona l’ottuso provincialismo di quelli che pensano di essere nati “imparati”. Avanti così”.