L’assessore comunale al Patrimonio Francesco Pettignano, incalzato dal consigliere comunale del gruppo misto Paolo Martinelli sul tema, ha fatto il punto sull’Ostello di Villa Olmo, assegnato in concessione nel novembre 2019 a un’azienda milanese ma i cui promessi lavori di recupero e messa a norma non sono mai partiti.
Furono 21 le domande di partecipazione alla selezione comunale, all’epoca, e l’azienda vincitrice la spuntò su tutti gli altri concorrenti invitati alla procedura negoziata.
L’Ostello di Villa Olmo finito da tre anni nel nulla, la rabbia di Paolo Martinelli: “Vergogna”
“Purtroppo l’iter per arrivare all’efficacia della Scia e alla possibilità di concedere il nullaosta non si è concluso nonostante una diffida inviata il 26 maggio 2021 – ha affermato Pettignano – Stanti le difficoltà determinate dalla pandemia, per evitare di infierire non abbiamo attivato il procedimento di decadenza e il 14 febbraio scorso abbiamo dato un’ultima possibilità alla ditta per perfezionare il progetto entro 15 giorni, pena la decadenza”.
“La società – ha proseguito l’assessore al Patrimonio – ha presentato i documenti richiesti il primo marzo scorso e ora il settore opere pubbliche farà le valutazioni competenti. All’esito di questa valutazione sapremo se potremo accogliere il progetto oppure se dovremo formalizzare la decadenza e sondare la permanenza dell’interesse di chi veniva dopo in graduatoria”.
Martinelli, intervenendo in consiglio comunale il 22 scorso sull’ostello, aveva parlato anche di “vergogna” per la mancata manutenzione della zona in questo lasso di tempo, ma l’assessore ha ribattuto affermando che in realtà la cura del verde viene regolarmente eseguita e che, per quanto riguarda la cartellonistica provvisoria e la bandiera malconcia che svetta sull’immobile, l’amministrazione si impegna a intervenire.